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I siti del Patrimonio Mondiale culturale e naturale

 

I siti del Patrimonio Mondiale culturale e naturale

“ltalia si conferma superpotenza di cultura e bellezza: saliti a 53 i nostri siti patrimonio Unesco” ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

 

 

Come nasce la Lista dei siti del Patrimonio Mondiale?

 

Nell’ambito del suo mandato istitutivo, la Conferenza Generale dell’Unesco - che riunisce tutti gli Stati membri dell’Organizzazione - ha adottato il 16 novembre 1972 la “Convenzione per la tutela del Patrimonio culturale e naturale”.

La Convenzione è un accordo internazionale per l’identificazione, la protezione e la conservazione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale che prevede l’adozione di una Lista che include i beni di interesse eccezionale e di valore universale per l’intera umanità.

Nella Lista, che viene aggiornata ogni anno, figurano attualmente 1073 siti di cui 53 sono siti italiani: 48 culturali e 5 naturali.

L’Italia è ad oggi il Paese con il maggior numero di siti iscritti nella lista Unesco, seguita da Cina, Spagna e Francia.

 

La Convenzione del Patrimonio mondiale: 

  • definisce le tipologie dei beni che possono essere iscritti nella Lista: naturali, culturali, misti (naturale e culturale), paesaggi culturali;
  • fissa i doveri degli Stati membri nell’identificazione di siti potenziali, nonché nella loro protezione e conservazione;
  • incoraggia gli Stati membri a sensibilizzare i cittadini circa i beni del Patrimonio mondiale e a migliorare la loro protezione attraverso programmi di educazione e di informazione.

 

Gli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione possono proporre la candidatura di nuovi siti per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. A tal fine, ciascun Paese deve predisporre un “inventario” dei principali siti naturali e culturali che si trovano nel proprio territorio, la cd Lista Propositiva, che costituisce l’elenco dei beni che uno Stato membro intende iscrivere negli anni successivi.

 

Come si iscrive un sito nella Lista del Patrimonio Mondiale?

 

Perché un sito sia iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale deve presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione illustrati nelle Linee Guida per l’applicazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale. Il sito deve inoltre soddisfare determinate condizioni di integrità e/o autenticità ed essere dotato di un adeguato sistema di tutela e di gestione che ne garantisca la salvaguardia.

Le Linee Guida – regolarmente aggiornate - forniscono tutte le indicazioni per la redazione del dossier, che deve essere esauriente e contenere tutta la documentazione e la cartografia necessarie.

La decisione relativa agli elementi da candidare è effettuata a livello nazionale dai rispettivi Governi, in collaborazione con le Commissioni nazionali; a livello Unesco, la selezione dei siti da iscrivere nella Lista del Patrimonio spetta al Comitato del Patrimonio Mondiale (organo previsto dalla Convenzione) che si riunisce annualmente per esaminare le candidature proposte dagli Stati parte e può anche decidere di rimandare la decisione, richiedendo ulteriori informazioni, oppure rifiutare l’iscrizione. 

Per maggiori informazioni sulla Convenzione UNESCO per la protezione del Patrimonio Mondiale, culturale e naturale del 1972 e i suoi organi, si consulti l'apposita sezione e la pagina dedicata del sito della Commissione Nazionale italiana per l'Unesco.

 

 


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