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Scienza

 

Scienza

Le Scienze Naturali

 

L’attività dell’UNESCO nel settore delle Scienze naturali è rivolta alla promozione della cooperazione scientifica internazionale con l’obiettivo di contribuire al raggiungimento della missione istituzionale dell’Organizzazione. In tale contesto, l’Italia fornisce un importante sostegno alla “science diplomacy” esercitata dall’UNESCO, in varie forme: ospitando importanti centri di ricerca nel nostro Paese; contribuendo attivamente alla rete dei Geoparchi UNESCO e delle Riserve di Biosfera; finanziando attività e programmi dell’UNESCO in settori quali scienza e tecnologia, risorse idriche e lotta ai cambiamenti climatici.

Nell’ambito dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030 il tema dell'acqua (SDG6: garantire acqua potabile e pulita a livello mondiale) è tra le priorità dell'UNESCO. Le attività delle Nazioni Unite per il raggiungimento di tale obiettivo sono coordinate dal World Water Assessment Programme (WWAP), che ha sede a Perugia.

 

I) I centri UNESCO in Italia

• A Venezia è ospitato l'Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa (BRESCE)Unico ufficio territoriale UNESCO in Europa, il BRESCE ha il compito di promuovere la cooperazione scientifica e culturale in particolare nell’Europa orientale e nel bacino del Mediterraneo. L'Ufficio ha sede a Venezia dal 1988 ed è ospitato in comodato d’uso a Palazzo Zorzi, di proprietà del Comune di Venezia (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, N.120/L, Article 1.2 e Convenzione tra l'UNESCO, il Governo Italiano e il Comune di Venezia 28 novembre 1996). 

• A Trieste ha sede l’ICTP, Centro Internazionale di Fisica Teorica, che svolge un’importante attività nel campo della ricerca in fisica teorica e matematica. L’attività del Centro è particolarmente preziosa perché si rivolge alla formazione di giovani scienziati e ricercatori provenienti da paesi in via di sviluppo. Il Centro è finanziato per l’80% dall’Italia con contributi (20.500.000 euro) del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Sempre a Trieste l’Italia sostiene le attività della TWAS (The World Academy of Science) che dal 1985 promuove l’eccellenza scientifica nei Paesi in Via di Sviluppo.

• Perugia ospita il Programma idrologico mondiale delle Nazioni Unite, World Water Assessment Programme, (WWAP), un programma dell’UNESCO che rappresenta il terminale operativo di UN WATER, una inter-agenzia dell’ONU che raggruppa 31 istanze (tra agenzie, programmi, fondi, ecc.) delle Nazioni Unite che si occupano di gestione delle acque. Il Programma ha lo scopo di fornire strumenti per sviluppare politiche e pratiche di gestione che aiutino a migliorare la qualità delle risorse di acqua dolce e ad individuare situazioni di crisi idrica, fornendo pareri e proposte per superarle. Il suo prodotto principale è il Rapporto sullo Sviluppo delle Risorse Idriche Mondiali (WWDR), una rassegna ampia e periodica che offre una visione attuale dello stato, dell’uso e della gestione delle risorse di acqua dolce nel mondo.

 

II) I Geoparchi UNESCO

L’Italia è rappresentata con dieci Geoparchi nell’UNESCO Global Geoparks, lista creata nel 2015 che attualmente conta 127 Geoparchi in 35 Paesi.

Grazie al sostegno delle comunità locali interessate e al rilievo dell’attività del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in questo specifico settore, i Geoparchi italiani svolgono un ruolo particolarmente significativo, non solo per il numero decisamente importante di territori coinvolti, ma anche e soprattutto per la qualità che gli stessi territori rappresentano a livello nazionale ed internazionale.

I Geoparchi UNESCO presenti nel nostro Paese costituiscono una testimonianza forte ed autorevole, ancorché per nulla esaustiva, dello straordinario patrimonio geologico del nostro Paese e sono un esempio significativo di strategie gestionali innovative in grado di attivare un percorso virtuoso per lo sviluppo sostenibile. Strategie di geoconservazione, con le relative attività didattiche, divulgative e fruitive, che hanno favorito un processo di riqualificazione e valorizzazione territoriale attento al rispetto delle culture locali e sinergicamente proiettato verso un nuovo modello di uso del territorio medesimo.

Nell’UNESCO Global Geoparks Council, organismo di gestione formato da 12 esperti internazionali, è presente un rappresentante italiano, il Dott. Maurizio Burlando, del Beigua UNESCO Global Geopark.

I 10 Geoparchi riconosciuti nella Rete sotto egida UNESCO presenti in Italia sono i seguenti:

 

III) Le Riserve di Biosfera

Le Riserve di Biosfera sono aree comprendenti ecosistemi terrestri, marini/costieri, o una combinazione degli stessi, riconosciute a livello internazionale nella struttura del Programma MaB (Man and Biosphere) dell’UNESCO. In tale contesto, il fattore umano gioca un ruolo sempre più preponderante in relazione ai servizi eco-sistemici, a cui si attribuisce valore essenziale.

La Rete Globale, composta attualmente da 669 Riserve di Biosfera dislocate in 120 Paesi, nasce per promuovere la collaborazione nord-sud ed incoraggiare la cooperazione internazionale ed il monitoraggio continuo, attraverso la condivisione e lo scambio di conoscenze e di esperienze, le attività di capacity building e la condivisione di buone prassi.

Le 15 riserve di Biosfera presenti in Italia sono le seguenti (in ordine di iscrizione): 

 

IV) Commissione Oceanografica Intergovernativa

La Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell’UNESCO è l’unica organizzazione del sistema ONU competente per la ricerca marina. E’ un organismo fondato nel 1960, che attualmente conta 148 Paesi membri e che ha l’obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale e il coordinamento dei programmi di ricerca nel campo delle scienze oceanografiche al fine di migliorare la gestione, lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente marino. L’organo principale della IOC è il Consiglio Esecutivo, composto da 40 Paesi membri, rappresentativi dei vari gruppi regionali, che si rinnova in toto ogni due anni.

A giugno 2017, l’Italia è rientrata nel Consiglio Esecutivo della IOC, dopo oltre dieci anni di assenza, grazie ad un positivo risultato elettorale ottenuto nel corso della 29ma sessione dell’Assemblea dei Paesi Membri della Commissione. La rappresentante italiana nel Consiglio Esecutivo è la Dott.ssa Rosalia Santoleri del CNR, attuale Presidente della Commissione Oceanografica Italiana.

L’Italia, inoltre, fa parte del Gruppo Intergovernativo di Coordinamento del sistema di allarme e di mitigazione tsunami nell‘Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo e nei mari connessi (ICG/NEAMTWS), istituito per la prima volta nel 2005 sotto l'egida della IOC. Il Centro Allerta Tsunami dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è accreditato come IOC "Tsunami Service Provider del Mediterraneo".

 

V) Programma Idrologico Internazionale

Il Programma Idrologico Internazionale (IHP, International Hydrological Programme) è il programma scientifico intergovernativo dell’UNESCO che si propone di diffondere la conoscenza scientifica, la formazione tecnica e definire gli indirizzi strategici necessari per una gestione idrica che sia al tempo stesso efficiente, responsabile e eco-sostenibile. L’IHP è sempre più attivamente presente nelle strategie e nei programmi di sviluppo per impedire l’insorgere di conflitti internazionali e locali riguardanti le risorse idriche.

Il Comitato Nazionale Italiano del IHP-UNESCO è stato istituito dal Consiglio Nazionale delle ricerche (CNR) ed è costituito da esperti provenienti da prestigiose istituzioni tecniche e scientifiche, coinvolte in ogni genere di tematica connessa alle risorse idriche. Ha sede presso l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR (IRPI), ubicato a Perugia.

 

 

Le Scienze Sociali e Umane

 

I) La Commissione Internazionale di Bioetica

Tra le attività che l’UNESCO svolge nel settore delle Scienze Sociali e Umane, particolare attenzione è dedicata dal nostro Paese al tema della bioetica. Grazie al prestigio internazionale riconosciutole in questo campo, la Prof.ssa Laura Palazzani dell’Università Lumsa, vice Presidente della Commissione Nazionale Italiana di Bioetica, è uno dei membri della Commissione Internazionale di Bioetica UNESCO, organismo creato nel 1993 e composto da 36 esperti indipendenti provenienti da tutto il mondo con il compito di monitorare i progressi nelle scienze umane e le loro applicazioni per garantire il rispetto della dignità umana e della libertà.

 

II) Anti Doping

Un’altra rilevante attività dell’UNESCO nel settore delle Scienze Sociali e Umane consiste nel contrasto al doping sportivo. Uno sforzo che l’Italia sostiene con convinzione attraverso l’adesione alla Convenzione Internazionale contro il Doping nello Sport del 2005.

 


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